Strecken: Import_Export / Altamarea 1999

Per “Strecken” Import/Export alla Kunstlerhaus 188 Halle Saale, realizzo una serie di piccole lamiere ondulate che fanno riferimento a bandiere e container, alla dimensione del commercio, del mercato, alle tratte di beni ed esseri umani ed ai loro percosi.

Costruisco le barche, durante l’inaugurazione alla Kunstlerhaus 188 usando come calchi le buste di plastica che si usavano nei mercati, con gesso, pezzi di legno, stoffa. Verranno riproposte a Roma all’Extra Art Café dove troveranno una parete azzurra per navigare.

vedute dell’installazione Altamarea Extra Art Café Roma

Scelgo la lamiera ondulata perchè questa struttura scompone la luce in linee e la scopone in un ritmo regolare. Questo permette una dilatazione dello spazio ed una variazione di profondità.

Lavoro su una superficie di linee di luce in cui l’unica zona compatta è quella ritagliata dalla pittura. E’ la trasparenza del colore ad alterarne la densità.

Lavoro sulle trasparenze perchè quel che mi interessa è veicolare il riflesso della luce, della luce che emana dietro il colore, perché è nella trasparenza che trovo la profondità nell’abbaglio, nel riverbero.

La trasparenza conserva intatto il potere riflettente della lamiera che continua ad interagire con lo spazio luce in cui si trova e di cui coglie le più sottili variazioni e movimenti.

Impossibile entrare nella lamiera come nello specchio ma impossibile non essere visti non diventare membrane di colore sulla sua supeficie, non più ombre come sui muri; la lamiera manifesta il nostro essere oggetti luminosi.

Mi interessa il rapporto tra il luogo della scelta, quello della pittura e quello inevitabile e variabile del luogo in cui la lamiera si trova e quello dello spettatore che prende parte inevitabilmente a questo incontro in Altamarea.