paesaggi

Penso alle pietre levigate

Alla perdita di coordinate

Di granito graniglia si sgretola in neve la montagna

E il cielo terso spolvera in pulviscolo di nubi, un manto

Ad ammantare il mare

Mentre in ogni sua increspatura l´abisso

Sordo ascolta e beve

S´ingozza i pori i polmoni

Al centro della terra

D´infinitá infinitesima

Importante è il ritmo più di ogni cosa. Quell’ intesa perfetta con gli eventi, oserei dire, quando è perfezione, con gli elementi che di colpo smettono di schiantatisi addosso irriverenti e scortesi spesso persino crudeli e ti cedono il passo, indicandoti il percorso soffiandoti una brezza di energia sulle spalle. Al ritmo dedicherei un culto tutto speciale fatto di sacrifici e offerte perché garantisca la migliore delle prestazioni a questa scoordinata umanità.